Il Simposio

Il Simposio (16)

L'Algoritmo Etico, l'AI alla Guida

Presentato al SEMA il libro di Leonardo Annese, ideatore e direttore scientifico del SEMA, l'Algoritmo Etico, l'Intelligenza Artificiale alla Guida.

L’Uomo si è sempre concentrato sulla sua essenza senza mai preoccuparsi di ciò che lo circonda, il pianeta Terra e tutte le forme di vita che lo abitano considerandole in qualche modo succedanee e subordinate ai nostri bisogni.

Ora l’intelligenza artificiale AI diventa un pari grado dell’essere umano e, come abbiamo visto in molti film e letto in molti libri, lo supera nelle capacità fisiche e intellettive con delle performance di molto superiori di quelle del suo creatore.

Abbiamo innescato un processo evolutivo che difficilmente potrà essere arrestato. Un domino di tessere che seguono una dopo l‘altra dopo che è stata buttata giù la prima.

Ma i principe etici e morali che dovremo inserire nell’algoritmo che governa le AI saranno veramente delle leggi fondamentali per la macchina o verranno digeriti e trasformati col tempo dalla macchina stessa con l’esperienza?

Siamo sicuri che tutte le regole che abbiamo visto come fondanti di una AI affidabile saranno poi immodificabili? La Legge della Robotica n° 1 di Asimov non ha impedito che i robot prendessero alla fine il sopravvento sull’umanità nei suoi racconti.

La guida autonoma, o senza conducente, sarà un banco di prova dove testare questo approccio etico alla innovazione tecnologica.

 

Leonardo Annese si occupa da anni di sicurezza stradale nella World Road Association – PIARC, Anas S.p.A. e il Comune di Roma.

Arrivare alla guida autonoma partendo dalla sicurezza stradale è un passo breve ed inevitabile.

 Nato a tripoli, Libia nel 1963, si è laureato in Scienze Politiche – indirizzo internazionale nel 1989 dopo aver studiato a Roma e a Abu Dhabi e Taiwan.

Dopo 12 anni passati come coordinatore dell’Ufficio interrogazioni parlamentari del Ministero delle infrastrutture e trasporti, è approdato in Anas nel settore rapporti internazionali e da qui nella World Road Association, di cui Anas e il MIT sono soci di diritto, occupandosi di politiche di sicurezza stradale.

E’ autore di un libro sulle politiche nazionali ed internazionali di sicurezza stradale When Zero is a Value pubblicato nel 2018 da DEI Edizioni del Genio Civile sulle politiche nazionali ed internazionali di sicurezza stradale.

Ha pubblicato #WE LOVE SPELACCHIO, la storia dell’albero di Natale più famoso del mondo.

 

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SEMA - Premio ACI

La sicurezza stradale rimane al primo punto per chiunque sia responsabile della gestione delle infrastrutture stradali e del traffico.

Il comportamento umano e quindi la distrazione, sono la causa del 94% degli incidenti stradali. Errata percezione delle condizioni stradali, delle proprie capacità di guida magari alterate dall'assunzione di alcool, sostanze stupefacenti o semplicemente dalla stanchezza.

Una maggiore consapevolezza è alla base di una guida sicura.

Questo è quello che i tre vincitori del premio offerto da ACI Automobil Club d'Italia impareranno al corso di guida sicura presso ol Velodromo di Vallelunga.

L'Ing. Enrico Pagliari ha consegnato, a nome di ACI ai tre fortunati vincitori che hanno partecipato alla "tombolata" organizzata al SEMA un cofanetto con l'invito ai corsi che si potranno tenere presso i due Velodromi gestiti da ACI in Italia a Vallelunga e Lainate.

I tre fortunati vincitori sono stati Corinne Lamour, Luca Vettor e Alessandro Tana.

 

Grazie ad ACI Automobile Club d'Italia per l'impegno costante per la sicurezza stradale.

 

                              

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SEMA 2020 Save the Date!

S E M A  2020

Stiamo già lavorando per la seconda edizione del SEMA - Simposio Eclettico della Mobilità Autonoma 2020!

 

Immaginate in 12 mesi quante e quali novità potremo raccontarvi sul mondo della guida autonoma.

Paesi come Cina e Stati Uniti sono in corsa per arrivare al traguardo del Livello 5 di autonomia, le tecnologie di sensoristica e di AI Intelligenza Artificiale avranno conseguito livelli di sviluppo oggi impensabili.

 

Nuovi ospiti internazionali, interazione e partecipazione, intrattenimento

 

Avremo bisogno del vostro supporto per superare quello che abbiamo fatto il 1 marzo!

Contribuisci pure tu col tuo contributo o aiutaci a cercare sponsor per il S E M A 2020.

 

Vi stupiremo presentandovi un futuro che sarà presente.

 

STAY TUNED!

 

Il vostro,

Leonardo Annese

Ideatore, Direttore Scientifico e Artistico SEMA - Simposio Eclettico della Mobilità Autonoma

 

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The Bacarocks

La Musica dei Beatles interpretati dai THE BACAROCKS per riportare ad una space-age fra il futuro e il vintage ci ha accompagnati in piacevoli intermezzi musicali.

 

Qui la presentazione promozionale del Group Leader Massimiliano Mayerà.

Ciao, sono Massimiliano Mayerà

Siamo una cover band dei Beatles, THE BACAROCKS, suoniamo già da tempo in alcuni locali quali Let it beer, Locanda Blues, Pride pub ed altri; rivisitiamo la musica dei Beatles in versione moderna, stile McCartney live.

Suoniamo in 5, volendo siamo completamente autonomi con impianto voci, microfoni, luci, ecc.; siamo presenti su facebook con il gruppo The BacaRocks.

il mio cell è 347/3524498

la mia mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

https://www.facebook.com/groups/36300511316/

 

Un po' di storia: i fratelli Massimiliano e Vincenzo Mayerà insieme all’amico fraterno Furio Barbabella, dopo anni di tentativi musicali di vario genere, decidono nel 2008 di formare una cover band Beatles a cui, nel 2009, si aggiungono i fratelli Marco e Edoardo Ribeca, nipoti di Furio (ci teniamo sempre a ricordare che la nostra è una band…”a conduzione familiare!”).

Da allora la formazione “tipo” suona in locali di Roma e dintorni, feste private o di piazza, rievocando con un sound moderno i capolavori dei Fab four!

 

 http://www.youtube.com/watch?v=loRWhrBWOiY

http://www.youtube.com/watch?v=7Sx-4fvqd44

 

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Gli Ospiti Internazionali

Al SEMA abbiamo avuto l'onore di ospitare alcuni amici arrivati da fuori apposta per portarci una loro testimonianza.

 

Alexandra-Elena Vitel & Corneliu #Cotet dell' University of Huddersfield (GB) che seguono un corso di Air Transport & Logistics Management ci hanno raccontato del loro percorso di studi

Petra Pirklova  in rappresentanza della Commissione Europea  della DGConnect  ci ha raccontato cosa sta facendo la Commissione Europea per promuovere la Guida autonoma

Dario Tamburrano, eurodeputato capogruppo per il gruppo EFDD

 

 

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l'Acquario Romano

L'Acquario Romano ha ospitato il SEMA regalandoci una cornice di grande valore artistico e storico.

Storia

L'edificio nacque su iniziativa di un ittiologo, Pietro Garganico, che attorno al 1880 presentò al Comune un progetto per realizzare una struttura destinata insieme a stabilimento di piscicultura e acquario, la cui costruzione era inizialmente prevista in via Nazionale.

Dopo qualche tempo, però, ritroviamo il progetto al rione Esquilino, in quegli anni uno dei centri della massiccia urbanizzazione umbertina che faceva perno su Piazza Vittorio. Nel 1882 il comune diede così in concessione gratuita a Garganico, per costruirvi l'edificio destinato ad acquario, il terreno destinato a verde di piazza Manfredo Fanti, un isolato che, lasciato libero da costruzioni residenziali, diveniva grazie a questa destinazione uno spazio a carattere soprattutto ricreativo, sul modello degli square parigini, arricchito anche all'esterno da arredi "acquatici" (laghetto, ponticelli).

Alla sistemazione della piazza e alla realizzazione del manufatto, progettato da Ettore Bernich e messo in opera tra il 1885 e il 1887, furono probabilmente cointeressate le società immobiliari che stavano costruendo nel quartiere. L'iniziativa economica ebbe tuttavia una vita confusa e non fortunata. Preso in gestione da una società Anonima presto fallita, la proprietà dell'impianto tornò al Comune, le vasche per i pesci non durarono più di una decina d'anni e la struttura fu utilizzata nel frattempo per varie iniziative - mostre, feste, spettacoli teatrali, cinematografici, anche circensi.

Dagli anni 1930 l'edificio divenne una sorta di deposito polifunzionale: magazzino per il vicino teatro dell'Opera, sede di uffici comunali di seconda linea (servizi elettorali, servizi di assistenza) - mentre si susseguivano proposte di riuso ma anche di demolizione. Sgomberato nel 1984, l'edificio divenne oggetto di un lungo restauro, inteso a restituirne l'immagine originale. Dal 2002, completato il restauro iniziato nel 1985, il Comune di Roma e l'Ordine degli Architetti di Roma lo hanno adibito a sede della Casa dell'Architettura[2].

 
Nel giardino: resti dell'edificio di età imperiale addossato alle mura serviane
 

La costruzione classicheggiante è a pianta circolare e presenta un pronao con edicole. Le decorazioni di ambiente marino si inseriscono tra le statue presenti nelle edicole; alcuni medaglioni sono posti tra le cariatidi. Il corpo cilindrico dell'edificio è scandito da semicolonne e paraste.

Il piccolo giardino circostante è stato da sempre un elemento caratterizzante dell'impianto, originariamente incentrato sul carattere pittoresco dato dalla presenza del laghetto e dei ruderi romani. In fase di restauro, le emergenze archeologiche sono state prese in carico dall'Ufficio Monumenti Antichi e Scavi della Soprintendenza Comunale.

 

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SEMA lo STAFF

LO STAFF DEL SEMA

Grazie a tutti

Una grandissima squadra!

 

Grazie allo Staff

a Emilia e Vittoria Javicoli di Evacommunication che hanno seguito magnificamente l'organizzazione dell'evento

a Lorenzo Natoli di Studio e comunicazione per la parte grafica, tecnica, le riprese e il set-up della sala

a Pietro Ielpo Comunicazione Social Media

a Marco d'Aloisio Mayo Web site  designer

a Gianluca Gioia Regia e video editing

a Maurizio Roscigno per il servizio fotografico

a Erminio Fischetti  Press agent

a Giovanni Panariello, creatore del magnifico logo del SEMA

 

e ai nostri fornitori:

a Pepe Catering Banqueting

a Marco Panuzi Acquario Romano

a Giancarlo Simonelli Arredi di sala

 

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